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Cara Midori, sta arrivando il freddo anche a Tokyo, anche se non so se il vento che soffiava oggi fosse il Kitakaze, il famigerato vento del nord. Comunque il cielo grigio e nuvoloso dei giorni scorsi è stato ripulito da un vento forte e deciso. Oggi era tutto azzurro e si usciva volentieri. Sono rimasto a lavorare qualche giorno e diverse sequenze sono venute fuori naturalmente. Adesso c'è quasi tutta la struttura del primo capitolo di 32 pagine. Devo ultimarlo e conto nel volo di ritorno (dato che sono 14 ore, se non dormo ho tempo di lavorare tranquillamente). La cosa che mi interessa è che, a livello di narrazione,
le cose che stanno nascendo sono piccoli quadri, in cui il bambino vive
in un villaggio che sembra esistere davvero. Con tanti personaggi e dinamiche.
Se c'è una cosa che ho sempre detestato è
quel genere di fumetto che vuole essere una visione semplificata del reale.
Negli anni 30 si facevano i cattivi cattivissimi e i buoni buonissimi.
Eroi tutti d'un pezzo. Vederli con gli occhi di oggi può essere
divertente, certo. Ma fare ancora questo genere di schematizzazioni mi
pare idiota. La realtà è molto più ricca. Delicata
e violenta, se ci si pensa. Un lavoro di sedimentazioni. Occorre tempo. occorre fare una stesura e lasciare riposare. Come quando si fa una torta, che bisogna lasciarla lievitare. A ogni modo le cose che mi avete raccontato Lei e Sua madre
sono stati elementi preziosi per arricchire di dettagli il racconto e
renderlo ancora più credibile. Ma forse sono troppo severo e poco profondo. Cerco di guardare con attenzione ma una città la si conosce a fondo se ci si vive e poi si parte. Viverci per conoscerla da dentro e partire per vederla da lontano. Io ci sono venuto tante volte ma La mia permanenza non ha mai superato i sei mesi consecutivi e questo non è sufficiente. Shibuya è una chiave per capire la Tokyo moderna e creativa. Ci sono luoghi della musica in cui si respira una certa unicità. Tokyo legge i fenomeni stranieri e li reintepreta in un modo sempre personale e affascinante. Ho incontrato anche dei ragazzi che hanno una galleria e casa editrice indipendente, si chiama Presspop, la conosce? Sono di Kyoto e lavorano anche a Tokyo. Molto freschi, bravi, intelligenti. E' un piacere vedere le persone che lavorano con passione e fanno quindi (ovviamente) cose belle. Leila trema perché non abbiamo il riscaldamento. O meglio c'è ma non sappiamo come funziona. Così mi immagino come si viveva qui un centinaio di anni fa. Ho comperato un chanchanko nuovo per i freddi di Parigi (anche lì non si scherza). Mi dicono che l'inverno è giunto anche in Italia. Lì a Roma è Italia o ancora fa caldo come in Sardegna? Mi saluti il suo bambino che ho visto nelle foto a casa di sua madre, cresciuto tanto. Mi ricordo delle cose che mi raccontava di lui quando lavoravamo a Yuri. Adesso quanti anni ha?
igort
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