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Per lavorare questo libro devo inventarmi una
tecnica che somigli all'igor di oggi, che rispecchi la storia e
le sue atmosfere. Faccio degli esperimenti, il che prende molto
tempo. Inoltre la storia è piuttosto complessa per la enorme
documentazione che richiede. Da un punto di voista delle atmosfere
poi, il colore al computer tanto in voga oggi non soddisfa le mie
esigenze, mi sembra una soluzione troppo facile. Questa bozza inedita
è una delle decine di esperimenti che farò per arrivare
alla versione finale.
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Così passa il tempo. Giorni dopo sono in crisi: non credo
di riuscire a finire il libro per l'uscita prevista (il festival
di Angouleme). Passo un Natale terrificante, a lavorare in preda
all'angoscia. Poi arriva capodanno, sono invitato da Lorenzo. Al
cenone ci sono molti amici tra cui alcuni autori di fumetti: Lorenzo
e Art, per esempio. E Tardi, che ho finalmente occasione di incontrare.
(nonostante apprezzi il suo lavoro da decenni non lo avevo ancora
conosciuto). Sono un po giù e tutti cercano di incoraggiarmi.
Non che mi ci diverta a trovarmi in quelle situazioni, ma nella
vita di un autore che lavora con l'industria editoriale capita.
Tardi mi invita a non drammatizzare e mi da dei consigli. Alla fine
il libro sarà consegnato in tempo anche grazie al fondamentale
aiuto di Lorenzo Mattotti che verrà in soccorso come ai vecchi
tempi, con il suo pennino e le sue matite colorate.
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