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Capitana |
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Nel mio studio di Capitana, 15
agosto 2002. Sono gli ultimi faticosi giorni di lavorazione di "5 è
il numero perfetto". Arriva Sandro, mio fratello con la macchina fotografica
per immortalare gli istanti fatidici. In casa è un tripudio di dolci
sardi portati anche da Baru e Nicole che sono venuti in vacanza da noi.
Leila è sulla terrazza che lavora anche lei ai fumetti.
Sta terminando "l'enigma" suo primo libro a fumetti per la Coconino
Press. |
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Con Baru
e sua moglie Nicole ci si incontrò a Tokyo, io conoscevo le sue cose
e le ammiravo. Anni prima a Parigi avevo persino cercato di telefonargli
per esprimergli la mia stima. Poi, per caso, ci si incontrò in Giappone.
Anche lui stava disegnando per la Kodansha. Da allora siamo amici e ci si
vede tutte le estati in Sardegna. Lui e Nicole non ci erano mai stati ma
per loro fu un vero e proprio colpo di fulmine. Durante una delle mie abituali
vacanze di lavoro, mentre ero al tavolo da disegno Baru mi fece questo ritratto
irrispettoso. |
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Come spesso accade quando è
in vacanza da me Baru fa i suoi storyboard, tra un tuffo e l'altro, una
chiacchierata e l'altra.Si parla di tutto: musica, fumetto e amenità
varie. |
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Foto di famiglia in esterno. Alla
villa di Capitana, ad agosto, gli amici vengono a trovarmi, si lavora e
si va al mare. Io ho quell'aria gonfia e sognante per via dei dolci sardi
alla pasta di mandorle ma anche per le scarse ore di sonno.Siamo in dirittura
di arrivo di "5 è il numero perfetto" e, come sempre quando
finisco una storia, la tensione si fa palpabile. Sai che la storia una volta
pubblicata prende il suo cammino e si distacca da te. |
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