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Sono passati dei mesi da quando ho scritto l'ultima volta. Il tempo passa in fretta, Chris Ware dice che a fare fumetti non fai in tempo a sollevare la testa che i tuoi amici sono morti, o si sono sposati, magari hanno dei figli. E per te è sempre l'altro ieri. Cosa ho fatto negli ultimi cinque mesi? Me lo domando anche io. Ero a Tokyo e poi eccomi avanti di una dimensione; mi ritrovo oggi. Apparentemente ho vissuto soprappensiero. Di ritorno da Tokyo, il mio fedele amico Felice, gatto bi-colore è stato diagnosticato affetto da doppia leucosi (una leucemia felina). E' triste vedere consumarsi sotto i tuoi occhi la vita di un essere cui vuoi bene.Di ogni essere, ovviamente. Io vivo in uno stato di torpore forse a causa anche di questo, mi anestetizzo per non capire cosa mi/gli stia accadendo. Frattanto ho pubblicato il secondo volume di FATS WALLER in Francia sono stato al festival di Angouleme, ho partecipato ad alcune mostre, adesso che ci penso, finita la scenggiatura del film "5 è il numero pefetto" ho, pare, contribuito alla nascita dell'edizione integrale di FATS in Italia. E mi dicono che ho viaggiato e sono stato a Napoli per la fiera del comicon. Sul mio tavolo osservo le pagine su carta giallina, avorio a dire il vero, della mia nuova storia fiume. titolo Baobab. E' il primo capitolo di una storia ambientata in Giappone. Erano vent'anni e passa che non disegnavo un fumetto ambientato in Giappone. Una cosa nuova: la scintilla di coconino pare divampare qua e la. Comitati di giovani autori si danno da fare e pubblicano loro riviste e proposte. Bene. Sembra lontano il periodo in cui non usciva nulla che Leggo le pagine dolenti e secche di Graham Greene, secche come il martini tanto spesso decantato. Un esempio di come si possano coniugare lettura liscia e scorrevole, caratteri memorabili, intrattenimento, ironia e amarezza. A ogni fine capitolo Graham scocca la piccola freccia di un esistenzialismo temperato. British. E io, come un fesso, mi ritrovo a tornare indietro e dirmi: ha scritto proprio così? La sorpresa si conferma, immancabile, e la ricchezza di sfumature emerge in un insieme che è al tempo stesso lezione di letteratura e di vita. Sempre qualche anno fa, mentre terminavo la stesura di "5 è il numero perfetto", alla radio il grandissimo Maurizio Chierici , aveva raccontato, con quel suo tono caldo e umano per cui vorresti essere suo amico per sempre, di avere conosciuto Greene in un paese dell'America
A proposito di grandi giornalisti scrittori, purtroppo Hunter S. Thompson, il pioniere del Gonzo Journalism, autore di "Paura e delirio a Las Vegas" si è sparato un colpo in testa meno di un mese fa. *** Lavorare una storia è un rapporto di equilibrio, come andare a pesca. Stai in attesa che il pesce abbocchi per farlo uscire dall'acqua. E' un travaso da un mondo a un altro. Dal mondo liquido delle idee a quello secco della carta e inchiostro. Ci sono sequenze che vengono naturali e altre per cui devi aspettare. Una promessa che faccio a me stesso è: mantieni la concentrazione, segui i tempi di maturazione e vivrai felice. Adesso vado e sparo al telefono. Parigi 11 marzo 2005, venerdì. |
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![]() The Mahotella Queens. Una perla della musica di tutti i tempi. (ascoltare per credere) |
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