Nato su carta alla fine degli anni settanta, Klaus
è un meccanico sognatore. Gli aerei sono la sua passione. Fu
pubblicato per la prima volta negli albi del Pinguino Guadalupa, il
mio iserto si chiamava allora Carnet di ballo. e la storia di Klaus
era una storia breve, di attesa; un appuntamento in ritardo che finisce
tragicamente.
Allora mi interessava moltissimo raccontare i particolari secondari,
le storie minori, di vicende più grosse e avventurose. Era una
voglie inarrestabile di indagare l'aspetto umano, le esitazioni e i
tremolii della vita, così come li immaginavo all'interno della
narrativa piena di accenti maiuscoli che molte opere letterarie e cinematografiche
ci avevano raccontato sugli anni trenta e quaranta.
Anche Klaus, come il capitano Folon e Tito Nougat velasquez e Joan martini
sono stati ripescati recentemente per un progetto si storia lunga ambientata
in Parador che vedrà la vita forse nei prossimi anni. Se mai
troverete un volume dal titolo "Hypnotique" leggetelo. Sono
le avveture del nostro klaus.