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Ho un debole per Pinocchio, credo che
sia patrimonio comune di tutti gli italiani, non mi illudo. Però
quando tanti anni fa Martino Gasparini che allora lavorava alla Feltrinelli
mi chiese di fare qualche disegno in bianco e nero per un edizione ecomonica
di Pinocchio ne fui felice. L'unica cosa che ancora oggi mi lascia interdetto
fu che pubblicarono i disegni di prova ripetuti un paio di volte all'interno
del libro senza aspettare che ne facessi di altri. Fu terribile. Era una
questione di budget mi dissero e io rimasi a sentire queste assurdità.
non ero neppure entrato nell'atmosfera che già ne dovevo uscire.
Quindi medito di realizzare una mia versione del capolavoro di Collodi,
un giorno o l'altro. Una cosa sul filo della linea come i primi disegni
che realizzai negli anni novanta. Con quel Pinocchietto capriccioso e
antipatico ispirato dal Pinocchio di Carmelo Bene.
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