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Era un ciclo di storie concepite
nel lontano 1977. Un meccanismo che si ripeteva sempre uguale, ossessivamente.
Con un omicidio finale la cui motivazione cambiava di volta in volta.
Sperimentavo dei "corto circuiti" per uscire da schemi narrativi
propri del "genere" che mi sembravano, già allora, piuttosto
consunti. Queste tavole erano certamente acerbe ma le trovo ancora oggi
piuttosto vicine a uno spirito che mai mi avrebbe abbandonato. Ci sono
infatti degli elementi che avrebbero caratterizzato tutto il lavoro sucessivo,
sino a quello odierno in pratica. Una certa attenzione per le atmosfere
e un'idea degli ambienti trattati come catalizzatori di luci e riflessi.
I film della tradizione espressionista che vidi da bambino credo che avessero
lasciato il segno.
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