| Sono le cose che accompagano i miei viaggi, le mie giornate. Nelle pause tra un appunto e uno scarabocchio. Quando il silenzio del mio chiacchiericcio interiore cede il passo a quello che altri volevano dire. Allora, lentamente, si accoglie qualcuno e si viaggia per altri mondi e, se si è bravi e se si è saputo scegliere, ci capita perfino di crescere. | |
| Prince, Planet earth bellissimo ultimo arrivato | |
| Roberto Saviano, Gomorra, audiolibro (devastante come il film) | |
| Tuxedo Moon, 30 anniversary. Una proposta di musica come vita | |
| Truman Capote. Il giorno del ringraziamento | |
| Richard Eyre, Diario di uno scandalo. Complessità e finezza. Memorabile. | |
| La strada di Swann, di E.P. (tradotto da Natalia Ginsburg) Mi ci misuro ogni anno. E ogni anno scopro. |
|
| Prince, Purple Rain, un classico indimenticabile | |
| Billie Holyday, La signora canta il blues. Come non amarla? | |
| Paolo Sorrentino, Il divo.Talento (suo) e perplessità (mia). | |
| Jim Thompson, diavoli di donne. (parole spicciole di un grande osservatore) | |
| Osho, Tantra. Trasparente. | |
| Nine Rain, disco messicano di Steven Brown | |
| Matt Elliott, Faling songs (regalo di A.). Riscalda il cuore, schiaffeggia l'anima. Memorabile | |