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Editore: Coconino Press Pagine: 32 - bicromia Formato: 21,5 x 29 cm Collana: Ignatz Prima edizione: marzo 2003 Copie limitate, si accettano prenotazioni. |
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| Prezzo: € 8,00 | |||||
| La storia narra le vicende del giovane Hiroshi, orfano di entrambi i genitori, che abita con la nonna nella prefettura di Chiba. Siamo al principio del secolo ( 1910) in piena epoca Meiji (l’epoca di grande trasformazione del Giappone), si vive con molto interesse la scoperta dell’occidente. Il giovane Hiroshi è ancora un cucciolo, vive con la sua nonna costretta a letto dalla malattia e con i pochi amici in mezzo alla campagna a una cinquantina di chilometri da Tokyo. Hiroshi, un bambino introverso e sensibile, è assetato di storie e si fa raccontare i ricordi di viaggio da sua nonna. In questa storia fatta delle piccole cose quotidiane il giovane Hiroshi vive le sue fantasie immaginando di essere un eroe, un avventuriero, un grande campione di Sumo. | |||||
| Un giorno la nonna, prima di morire lo affida alle cure di Shirai San, maestro dei grandi lottatori giapponesi e vecchio amico del padre di Hiroshi. E’ l’abbandono di una vita di campagna e l’inizio di una nuova dimensione dell’esistenza. Tokyo, la grande metropoli e la comparsa di Ayakashi e Ko-Beshimi, spirito del mistero e demone del dolore, che da quel momento non lo abbandoneranno più. | |||||
| • Elenco delle pagine | |||||
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| Comincia la storia; non so neppure se questa pagina sarà la prima nel montaggio definitivo. In ogni caso apre una sequenza. I rintocchi di una pendola da muro. La pioggia e una attesa. Il dramma ha inizio. Queste pagine le ho fatte d'estate e pensavo a quelle estati umide giapponesi, tanto diverse da quelle sarde. Mi piace l'atmosfera che è venuta fuori, pensavo a quei vecchi manga che amavo a anche a certa musica diretta da Toscanini. Ascoltavo molto le sonate per piano di Beethoven mentre disegnavo e scrivevo. | |||||
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| Ho preso molti appunti e disegnato sul filo di una idea, che si sviluppava man mano. La storia nel suo complesso è per adesso (dicembre 2003) una cosa vaga con grandi prospettive, per quanto ne so potrebbe diventare un lungo racconto di 400 pagine. Non voglio mettere limiti o barriere, desidero raccontare la storia di un uomo di vetro, un gigante fragile che viene divorato poco a poco dalle sue stesse convinzioni. L'idea è quella di raccontare utilizzando una maniera simile a quello che Kerouak chiamava "scrivere bop". Il disegno mi interessa semplice e il più vuoto possibile. Raccontare è per me scrivere con le immagini. Una vignetta è un frammento importante per costruire l'edificio di una vicenda in cui fruscii e tentennamenti la fanno da padroni. Questo è quello che mi guida ora. | |||||
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