| Vado a Barcellona, località "la floresta" a trovare Sampayo. Stiamo pensando a nuove storie insieme. In testa ho tanti progetti e cerco una scrittura per arrivare a raccontare in maniera fluida tutte le cose che vorrei (sul mio comodino si affastellano i block notes e le sceneggiature da disegnare. Mi domando se riusrirò a ragiungere, con i disegni, la velocità con la quale elaboro racconti e mettermi finalmente al passo. E' tutta la vita che sono in ritardo.) Il viaggio passa in fretta, dormo, leggo, ascolto musica (africana). La casa di Carlos è una casa in collina circondata dal verde, al suo interno migliaia di libri e dischi. Mi ambiento dopo poco, sembra di essere a disneyland, guardo, anzi studio, le cose. Nella casa, come Cominciamo a parlare, poco a poco, per stanare l'idea in maniera che cresca armoniosa. In un paio di giorni mi trovo a disegnare i personaggi della storia che stiamo progettando mentre lui, nel tavolo di fronte batte al computer la storia, la struttura, il piano dell'opera e scrive le prime scene. Non ho mai lavorato in questo modo, nel senso che di solito quando progetto le mie storie o disegno o scrivo. Mai le due cose nello stesso momento. Ogni strada presa, a ogni modo, diventa una storia e definisce un "metodo di conoscenza". TIK TIK TIK TIK. Sampayo scrive veloce mentre io lavoro in silenzio a matita. Idea di fumetto come pane. cotto, sfornato caldo e mangiato nella giornata. Senza dolore, menate, ispirazione, prosopopea. come puro artigianato ma con carattere, genio, scintilla e passione. Lavorare in discesa, è possibile, a patto di essere un buon sciatore. Un'altra fase sta per cominciare. "E' il principio di una nova vita" |